

Quando sono arrivata a Göteborg, in Svezia, pioveva ed era già sera. Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa città della Svezia Occidentale e, a dirla tutta, per me è stato questo l’imprinting con il Nord Europa. Io che in genere scelgo sempre mete calde e rotolo spesso verso sud ero lì, in Svezia, in cerca dell’Hotel Bellora sotto la pioggia battente. La prima cosa che mi ha colpito? La gentilezza dei passanti: è stato proprio uno di loro ad accompagnarmi fino all’ingresso del mio albergo. La seconda? L’amore degli svedesi per le tradizioni e, in particolare, per il periodo dell’Avvento, per Santa Lucia, per il Natale. E’ incredibile: li si respira nell’aria, tutte le finestre di tutte le case sono addobbate con lucine e candele, la musica natalizia è ovunque. Il caldo tepore degli ambienti interni scalda l’anima, invita alla convivialità. E così questa è la storia di quando sono partita senza aspettative e mi sono innamorata ad ogni angolo, ho sbirciato in ogni caffetteria, ho respirato i profumi del mercato, mangiato cioccolatini per le vie di Haga, fotografato milioni di fiori e bulbi immaginando quali fiori sarebbero diventati.